Umanista. Viaggiò in Oriente; chiamato nel 1424, quale docente di greco a Bologna, poi allo studio di Firenze, infine a Ferrara e segretario della curia pontificia. Scoprì, in occasione dei suoi soggiorni a Costantinopoli e in Germania (1433), importanti codici di opere latine e greche, tra cui l’Iliade, tragedie di Eschilo e Sofocle, le Odi di Pindaro, gli Inni di Callimaco, le Argonautiche di Apollonio, l’Antologiapalatina, i Moralia di Plutarco.